I miei incontri con Steve McCurry

 

Il mio primo incontro con Steve McCurry risale all’anno 2014, in occasione del Salone del Gusto di Torino, il “Maestro” infatti si trovava nella mia città per la presentazione del calendario Lavazza 2015, frutto della decennale collaborazione  sviluppata con il produttore di caffè.

 

Quell’incontro fu una piacevole rivelazione: maturai la convinzione che Steve McCurry avrebbe avuto un ruolo importante nel mio percorso di crescita fotografica ed umana, fui favorevolmente impressionato dalle sue caratteristiche umane: la sua volontà di comunicare, la sua ironia ed empatia, il suo desiderio di confronto; durante il breve colloquio che ne seguì compresi che il suo genio fotografico era supportato da considerevoli qualità umane e caratteriali.

 

Del “Maestro” conoscevo già le sue opere più famose, sia attraverso i media, che per averle ammirate alla sua mostra  a Palazzo Ducale di Genova nel dicembre 2012, fu l’inizio di un cammino di studio ed apprendimento del suo stile fotografico, di approfondimento della sua consistente produzione e mi appassionai alle sue immagini diventando poco a poco un suo virtuale “discepolo”.

Un altro fondamentale incontro che mi permise di migliorare lo studio della tecnica del  “Maestro”  fu la conoscenza personale della fotografa Ivana Sunjic Porta, allieva ed assistente di Steve McCurry:  grazie ad Ivana, ai suoi insegnamenti e suggerimenti, compresi lo stile e il “modus operandi” del “Maestro”.

Ivana è così diventata la mia “Maestra”,  presente e paziente,  con il suo stile e la sua sensibilità mi ha insegnato a cercare con cura e metodo le condizioni ideali, imparando a “vedere” la fotografia prima di premere il pulsante per  scattare;  grazie a lei ho appreso con entusiasmo le tecniche ed i segreti  della fotografia secondo lo “stile  McCurry” .

Con questi presupposti  la visita delle mostre del 2015 a Forlì e del 2016 a Venaria Reale sono stati per me un’esperienza unica, una miniera preziosa di ispirazioni e suggestioni; la tecnica, l’intuizione nella lettura della “luce”, la ricerca paziente dello sfondo ideale, l’attitudine alla composizione perfetta, la capacità di “raccontare”, documentare e trasmettere un messaggio con le proprie immagini, fanno di Steve McCurry un grande “Maestro”.

 

L’anno scorso ebbi l’opportunità di ri-incontrarlo per 2 eventi importanti: all’inaugurazione della sua mostra a Venaria Reale,  esposizione di grande valore artistico e documentale, dove partecipai alla visita in compagnia del  “Maestro”ed alla successiva “lectio magistralis” ed al Forte di Bard, ad ottobre, ad una conversazione pubblica dove raccontò la sua esperienza e la sua vita . Entrambe sono state lezioni importanti ed utili per confermare le convinzioni acquisite delle sue grandi qualità umane e artistiche.

 

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